Intorno al rosa

AA. VV.
Intorno al rosa

1982, pp. 198

ISBN-88-85697-17-8, Prezzo/Unita' 13 €
Q.ta'

E' un libro collettaneo che nasce da un convegno organizzato dalle donne di Bologna sulla letteratura rosa per studiare i motivi del preoccupante successo editoriale di un genere da sempre considerato sottocultura femminile. I saggi che lo compongono sono scritti in prevalenza da donne, ma vi sono anche delle firme maschili e contiene in appendice venti preziose riproduzioni a colori delle illustrazioni di Alberto Micheli per la collana rosa Solani presentata da Antonio Faeti.

"A che cosa è dovuta la perenne fortuna del rosa? - si chiede Marina Mizzan docente di psicologia dell'Università di Bologna - Se dovessi riassumere con un aggettivo negativo le caratteristiche del rosa parlerei di facilità. Il rosa dipinge un mondo in cui tutto è facile: gli amori sono sempre corrisposti, i problemi che appaiono insormontabili vengono risolti, le ragazze povere diventano ricche, le brutte diventano belle per le virtù pigmalionesche dello sguardo dell'innamorato, ecc.. Facile è anche la lettura: tutto è precostituito, già detto, stradetto, la lettrice non deve compiere inferenze, decodificare impliciti, ristrutturare le proprie aspettative….."
Emy Beseghi più semplicemente parla di rassicurazione contro la paura.
"Paura della solitudine (nei romanzi ci si incontra, l'amore esiste, alla fine si è in due), paura di perdere la propria identità in seguito a un abbandono. Si ricorre al sentimento facile per ricomporre sul piano dell'immaginario i conflitti e le ferite della vita reale".
E' da sottolineare che anche durante la dittatura fascista il rosa mantenne pressochè intatto il numero delle lettrici.
Con l'immagine della giovane donna proposta dal Regime che attende in tranquilla castità e con sani esercizi sportivi di sposarsi per dare dei figli alla Patria, il rosa aveva ben poco a che fare, ma nella sua ricerca del consenso popolare - annota Antonia Arslan docente di italiano all'Università di Padova - il fascismo si guardò bene dal porsi in opposizione con le convinzioni del periodo precedente. Fece propri invece elementi di consenso già assodati servendosi dello spregiudicato sfruttamento dell'immagine di Mussolini come Uomo Forte, Grande Custode e difensore della fragilità femminile. Se ci si passa l'espressione forse un po' eccessiva venne proposto un Mussolini in rosa.
Guido Fink parte da Rossella O'Hara, la ben nota protagonista di Via col Vento per inoltrarsi nel filone rosa che attraversò a lungo il cinema americano tanto fitto di grandi attrici da far parlare di women's film.
Patrizia Magli analizza invece le interminabili soap-opera televisive traendone spunti altrettanto interessanti.
Il Centro di documentazione delle donne di Bologna con "Intorno al rosa" non ritiene di aver esaurito le tematiche tanto numerose relative all'argomento, ma per certo ne ha tracciato le linee principali ed evidenziato la vastità e complessità degli aspetti.

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