La casa a Parigi

Elizabeth BOWEN
La casa a Parigi

1995, pp. 292

ISBN-8885697-32-1, Prezzo/Unita' 14 €
Q.ta'

Dopo aver pubblicato E' morta Mabelle, una raccolta di alcune fra le migliori short-stories di Elizabeth Bowen, presentiamo adesso un romanzo che, apparso nel 1935, viene a segnare per concorde ammissione dei critici uno dei momenti più alti delle sue capacità narrative.

La casa a Parigi si apre all'inizio su un mondo di tranquilla normalità. La signora e la signorina Fisher madre e figlia che, in passato, avevano gestito una piccola pensione per studentesse straniere nella loro casa a Parigi, hanno accettato di ospitare per una giornata due bambini in viaggio senza i rispettivi genitori.

Henrietta di 12 anni viene dall'Inghilterra e deve raggiungere, con l'aiuto di un'accompagnatrice che incontrerà alla Gare de Lyon, la nonna che l'attende a Mentone sulla Costa Azzurra, Leopold di 9 viene dall'Italia per incontrare la madre a Parigi, la signorina Fisher amica delle loro famiglie si è assunta l'onere di gestire il tutto. Si tratta quindi di preparare i pasti, di organizzare gli incontri, di rispettare gli orari dei treni e così via.
I due ragazzetti che non si conoscevano e di cui non era previsto l'incontro chiacchierano fra loro in modo intelligente e garbato: vengono entrambi da un mondo di ricchi da vecchia data e ne hanno imparato i comportamenti. Ridono, bisticciano, si scambiano notizie sulle loro vite. Henrietta ha con sé un mazzo di carte con cui sostiene di saper predire l'avvenire.
Leopold sceglie una carta: è il dieci di picche.
"E' un brutto segno - dichiara la bambina - prova un'altra volta."
La nuova carta è l'asso di picche.
"Mio Dio" ride Henrietta sparigliando il gioco.
Le vicende del vivere quotidiano si accavallano. La signora Fisher giace al piano di sopra malata in un vasto letto. I bambini devono salire a salutarla.
Arriva un telegramma per Leopold.
"Cosa c'è? Cosa è accaduto?"
"Tua madre non verrà. Non può venire. Le dispiace molto."
Qui si chiude la prima parte del romanzo Il presente. La seconda è detta
Il passato.
Il passato ci parla di una ragazza dell'alta società londinese: Karen Michaelis. Sua madre è ancora giovane e traboccante di iniziative mondane, suo padre è un impeccabile gentiluomo, la loro casa è intonata alle loro abitudini di vita. Karen è bella, gentile, educata al più assoluto rispetto delle regole sociali.
Il suo interesse per le arti figurative l'ha portata qualche anno addietro a Parigi nella pensione della signora Fisher ed ha un ricordo grato soprattutto di sua figlia Naomi. E' fidanzata con Ray altrettanto bello e di promettente avvenire. Il matrimonio viene rinviato per suoi importanti impegni e un viaggio in Irlanda per salutare gli zii distrarrà Karen in attesa del suo ritorno.
Anche Naomi Fisher è fidanzata, con un impiegato di modeste condizioni economiche a nome Max e l'eredità di una zia londinese le consente di accelerare i progetti di matrimonio. Naomi è grigia, Karen è splendente, Max è l'uomo del destino su cui si innescherà un sotterraneo gioco d'amore.
Dopo tante vicende e tanti verbal painting, il lettore ha, si pensa, dimenticato l'asso di picche estratto da Leopold dal mazzo di carte di Henrietta e l'Autrice non ha fatto nulla per ricordarglielo.
La tragedia tuttavia matura e coinvolge in una spirale sinistra un numero crescente di vite, vite di persone molto per bene che non piangono, non gridano, non maledicono anche se soffrono sino a morirne.
La terza parte del romanzo è intitolata ancora Il presente e questa volta il protagonista è Ray, adesso marito di Karen e patrigno di Leopold.
È lui che suona il campanello di casa delle Fisher, è lui in sostanza l'asso di picche pescato da Leopold nel mazzo di carte di Henrietta.

La casa a Parigi è un romanzo incantevolmente dolce, sommessamente atroce, uno dei migliori nel panorama di tutto il novecento inglese.

P. iva IT01352750234 - C.so Porta Nuova 99 - 37122 -Verona - Italy - Tel./Fax. +39 45 8003112 - info@essedueedizioni.it
Copyright © 2011 Essedue Edizioni - Verona. Tutti i diritti riservati.