Il canto del gallo nero

traduzione di Giuliana PISTOSO
Il canto del gallo nero, Antologia di poesie e lettere di Gertrud Kolmar

1990, pp. 308

ISBN-8885697-30-5, Prezzo/Unita' 18 €
Q.ta'

Kolmar è uno pseudonimo scelto dalla scrittrice per sostituire il cognome di origine polacca e di difficile pronuncia Chodziesner.
Nata nel 1894 da una ricca e colta famiglia di ebrei berlinesi, insegnante di lingue, istitutrice, un amore non corrisposto, la pubblicazione di poche sue poesie che suscitarono fra i critici scarsa attenzione, la cura della madre malata, poi del padre rimasto solo, la persecuzione nazista che, durante la guerra, la costrinse ai lavori forzati in una fabbrica di materiale bellico e la portò infine alle camere a gas di Auschwitz, questo è pressapoco tutto quanto si sa della sua vita.

Tornata la pace, la sorella superstite Ilde, suo marito il libraio Wenzel e altri amici iniziarono una paziente ricerca delle sue opere che vennero pubblicate da autorevoli editori. Vennero pubblicate anche le lettere che Gertrud aveva scritto da Berlino a Ilde rifugiata con la figlia, la piccola Sabine, a Zurigo.
Questa volta i critici si accorsero della sua forza poetica, ma forse il disagio per la sua morte di cui era, tutto sommato, responsabile la macchina bellica tedesca o, anche più grave, il disagio per averla ignorata in vita contribuirono a far scendere ancora una volta il silenzio su di lei.
Quando l'Essedue Edizioni decise di pubblicare un'antologia delle sue opere, ad eccezione di alcune poesie uscite nel 1974 presso un editore di New York, non era stato tradotto ancora niente di suo.
Il canto del gallo nero rappresentò quindi per l'Italia una novità assoluta nel panorama della letteratura tedesca e fu accolto finalmente con l'interesse che meritava. I più autorevoli germanisti e i critici più impegnati ritennero e ritengono che si tratti di una delle più grandi, se non la più grande poetessa di tutta la letteratura tedesca. Ed è difficile anche per chi non abbia particolare interesse per la poesia non venire attratto dai suoi brevi componimenti che in rime e ritmi ben ordinati tracciano con smaglianti colori immagini incantevoli.

Gertrud Kolmar divise la sua opera in cicli ognuno dei quali è rappresentato in questa antologia.
Sono: Ritratti di donne, Sogni di animali, Antichi stemmi di città, La parola dei muti ed altri.

(Da Ritratti di donne)

Tu, viso amato. T'incoronano canti variopinti,
azzurro suono della cingallegra, nero canto del merlo.
Così nero, vellutato il canto del merlo, tu luce,
Così bianco - argentea l'esultanza del flauto, immagine buia.
Tu, ragazza del bosco …

(Da Antichi stemmi di città)
Il cielo è una rosa grigia
che, meditando, fa nevicare petali d'argento.
….. …..
Il sole rema silenzioso verso occidente
cigno color di fragola,
….. …..

Le lettere alla sorella Ilde rifugiata a Zurigo furono scritte da Gertrud durante il periodo in cui fu costretta al lavoro forzato. Sono quindi una testimonianza di notevole valore storico e, oltre al loro indiscutibile valore letterario, sono, nella serenità con cui Gertrud va descrivendo la sua vita di brutale sopraffazione, una testimonianza dell'altezza della sua forza morale.
Dopo l'uscita di Il canto del gallo nero vi sono state su di lei in Italia e in Germania numerose iniziative di eccezionale importanza e la sua opera occupa ormai il posto che le spetta senza più alcuna possibilità di venire dimenticata.

P. iva IT01352750234 - C.so Porta Nuova 99 - 37122 -Verona - Italy - Tel./Fax. +39 45 8003112 - info@essedueedizioni.it
Copyright © 2011 Essedue Edizioni - Verona. Tutti i diritti riservati.