
AUTORI VARI
Atti del II° Colloquio del
"Gruppo di contatto per lo studio delle religioni mediterranee"
A cura di
Maria Rocchi, Paolo Xella, e José-Angel Zamora
("Storia delle religioni", III)
Gli operatori cultuali
2006, pp. 251
La categoria degli “operatori cultuali” è studiata attraverso varie indagini su culture antiche vicino-orientali (Egitto, Mesopotamia, Siria, Anatolia, Israele, mondo fenicio-punico), classiche (Grecia, Roma, mondo etrusco) e contemporanee (cultura Inuit, Giappone). La ricerca interdisciplinare mette in luce le peculiarità di ogni cultura e la diversa morfologia del personale incaricato di mediare tra sfera sovrumana/divina e sfera umana.
Risulta, implicita ma molto chiara, l’individuazione di una funzione che, lungi dall’esplicarsi sempre nelle stesse forme istituzionalizzate, attraversa le società a vari livelli. Essa coinvolge il re come il più umile servitore, agisce in forme diversificate e dinamiche, si armonizza con le strutture socio-economiche, costituendo un elemento essenziale di quella complessa sintesi di forme simboliche, ideologie e prassi ritualizzate che definiamo con il termine “culto”.